Fantasia animalier

Nella giungla urbana, la stampa leopardata, maculata o zebrata non passa inosservata.
Appunto…

Fantasia animalier

«Sei così sciatta» mi etichetta (buongiorno anche a te!), mentre io continuo a bere senza fare una piega, «hai mai sentito parlare della parola restyling?».
Mi chiedo come sia riuscita a vivere fino a ora…
«Illuminami» rispondo. So che si esibirebbe comunque in uno spiegone più lungo dello Zambesi, tanto vale darle l’impressione che me ne freghi qualcosa, svuotare il cervello e togliermi il pensiero della mia buona azione quotidiana.
Lei sbuffa, magnanima: «Rivisitare, rinnovare, migliorare!».
«Per non dire stravolgere» la guardo con un crine di attenzione, «ma che hai fatto alla pelle?».
«Oh, l’hai notato?» dà un’alzatina di spalle, sbatte quelle liane che ha al posto delle ciglia e mi trotta intorno intorno, schizzandomi l’acqua addosso (io mi starei ancora dissetando, comunque). «L’ultimo ritrovato delle passerelle e della scienza: linee orizzontali!».
«Ne so quanto prima».
«Ma dove vivi? Non conosci Helmholtz?» sbuffa.
«Chi, lo scimpanzé appena arrivato da Berlino? Ah, no, quello si chiama Helmut…».
«Helmholtz, il grande luminare tedesco! Secondo la sua teoria, un quadrato riempito di linee orizzontali dà l’illusione di essere un rettangolo, quindi viene percepito come più sottile. A rigor di logica, un corpo ricoperto di strisce orizzontali appare più… Snello!» spiega con quell’aria da sapientona. Solo perché ha viaggiato per mezzo globo insieme con un circo, si crede chissà chi. «Sai cosa significa, questo?».
«No, illustramelo, ti prego» dico, e mi mordo la lingua per non accampare una scusa e svignarmela al galoppo. Altro che buona azione, qui ci sono tutti i presupposti per il martirio e la santità.
«Cara la mia amica tutta cosce e bande longitudinali» chiarisce, con la sua solita delicatezza, «stiamo parlando di sopravvivenza! La chiave dell’esistenza è l’adattamento: come puoi pensare di cavartela, se non segui la moda? Senza contare che una figurina come me ha maggiori probabilità di incastrare il maschio migliore. E poi, vuoi mettere con i predatori? Guardami, sono uno scricciolo, quasi invisibile, chi vuoi che possa…».
Gnam.
«Grazie, Kimba!» esclamo. Esalo un sospiro di sollievo e mi siedo sulle zampe posteriori fissando il leone al mio fianco, che sta facendo uno spuntino… Con la mia ex amica. «Mi hai proprio tolto un peso, sai?».
«Dovere, dolcezza» risponde lui, mangiandosi le parole e una braciola. Certo che con quella criniera tutta scompigliata è proprio sexy. So che apparteniamo a due anelli diversi della catena alimentare, però… Sarà il fascino del cacciatore.
«Svelami il tuo segreto: come hai fatto a notarla? Dicono che le strisce orizzontali assottiglino…» mormoro, guardando i suoi occhi felini.
«Amica zebra» fa le fusa Kimba, indeciso se addentare una lombata o una fesa, «che le linee vadano da sinistra a destra o da nord a sud è irrilevante… Un pasto importuno e logorroico lo si fiuta a un miglio di distanza!».

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