23 aprile. Giornata mondiale del libro

Giornata mondiale del libro

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

La pila di volumi sul mio comodino – e sulla scrivania, sul comò, il piano del soggiorno, nell’armadio e dietro la porta della camera – è la pianta di fagioli magici, cresce, si arricciola e mi promette castelli e uova d’oro, la libreria straborda come se mangiasse tutti i giorni dalla nonna, e io penso che potrei onorare questo 23 aprile di momentaneo sole e perenne allergia girando per le bancarelle e adottando un nuovo amico di carta.

È per puro caso ­– decisioni dell’UNESCO, compleanni e complemorti a parte – che questa festa si celebri proprio oggi, nel giorno in cui, secondo una tradizione medievale catalana, si regalano rose e si ricorda san Giorgio, un cavaliere armato di lancia lunga a due mani (1d8 di danni, che raddoppiano in arcione e triplicano grazie al talento “carica devastante”) e con una resistenza al fuoco +10?

Non penso… Altrimenti, a che pro i prossimi 1.725 caratteri (spazi inclusi)?

I libri sono combattenti, ma di quelli silenziosi: fanno irruzione a passo di ninja, sbaragliano l’ignoranza, fanno brecce negli orizzonti e nelle prospettive, spalancandoli… Così, senza che tu te ne accorga (quale fu il casus belli? Quale porta secondaria lasciasti fortunosamente socchiusa?), ti ritrovi, felice e contento, accerchiato da storie, personaggi casinisti, schivi, ambigui, grandi o meschini, espressioni nuove, pensieri profondi, avvinto dal fascino delle parole, dell’avventura, della risata, dell’arzigogolo, della dimostrazione e del sillogismo.

Ma i libri sono anche draghi: leggendari, depositari di un sapere arcano, hanno un dolce peso – che a volte ti si deposita nel cuore, tra le meningi, oppure nella pancia, come una zuppa calda e saporita – eppure si (e ti) sollevano, viaggiano (e il bookcrossing è solo una delle vie), esplorano, incontrano altri lettori (ma tu non essere geloso) e a volte ritornano, con le pagine che traboccano di note, spunti, convergenze, e che sanno di vita, spezie ed erba tagliata.

E i libri sono rose: le pagine si schiudono timide, dapprima, sono petali delicati da maneggiare con cura… Ma poi ecco che il fiore, l’immedesimazione, il quid, sboccia, e il profumo dell’intreccio e la voce dell’autore esplodono nel lettore in una replica mentale del Big Bang, indugiano sulle sue labbra, facendole muovere al ritmo delle righe, e mettono radici.

Troppo melensa? Forse. Però ho tre certezze:

  • non ho intenzione di resistere all’assedio
  • ho sempre avuto un debole per i rettili, compresi quelli preistorici, estinti e/o mitologici
  • il mio giardino ha bisogno di altri fiori

Tanti Auguri, libri cari!

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2 thoughts on “23 aprile. Giornata mondiale del libro

  1. ciao!! purtroppo da quando vivo in casa “mia” la giornata si conclude spesso (o quasi sempre) troppo tardi per poter leggere più di un paio di facciate….o leggere affatto. questo mi rattrista molto perché mi manca tremendamente poter leggere quotidianamente (è una cosa che t’impoverisce sempre più)!ma io non mi arrenderò!! anche il mio giardino ha bisogno di nuove, splendide, rose….

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    • Ciao carissima! Come stai? Ti capisco, tra lavoro, cucina, lavatrice e pile di piatti da lavare e panni da stirare (delle altre faccende di casa si occupa il mitico maritino, per fortuna! <3), riesco a sedermi sul divano a un orario improbabile, quando già cala la palpebra… Ma se non leggo, non riesco ad addormentarmi e continuo a rigirarmi! Resistiamo… Si può sempre approfittare dei viaggi in pullman o della fila in posta! 😉

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