Il silenzio è dorato di Blake B.: Brividi preziosi e sangue scintillante!

Il silenzio è dorato

Il silenzio è dorato, appena edito da Golem Edizioni, è stato il mio premio, un po’ come lo sono i croccantini per la nostra gatta Bia: “Ti sei lasciata spazzolare senza staccarmi la mano? Brava, ecco una crocchetta!”, “Non ti sei avventata alla giugulare del cane dei vicini? Ottimo, due crocchini al volo!”, “Oh, ma non è carinissima all’ennesima potenza quando fa le fusa/corre sui pensili/sferra un attacco ninja alla zia/beve/guarda/respira? Due etti di golosità ripiene di salmone norvegese selvaggio, presto!”. Della serie: la tua ciotola non sarà mai vuota, perché io sarò il tuo tonno… E pure il tuo surimi.

Ebbene, nel mio caso, al cospetto di questo romanzo, ho adottato lo stesso approccio: io lo guardavo, lui mi guardava – sì, il lettore ha lampeggiato, l’ho considerato un ammiccamento – la bramosia era alle stelle, ma prima dovevo guadagnarmi la mia ricompensa.

Se stiri – bisbigliava suadente la mia coscienza in forma di bacarozzo (qui in periferia c’è penuria di grilli parlanti) – poi potrai accendere l’eReader; se lavi i piatti con una velocità appena appena superiore a quella di un bradipo, dopo potrai scorrere tra le cartelle e trovare il file; se passi l’aspirapolvere, nonostante siano le due del pomeriggio e la temperatura renda la prospettiva di un weekend sul Monte Fato molto più sopportabile, allora… Ho capito, caro il mio scarrafone – sono esplosa io – se dimostro di saper svolgere qualche faccenduola in tempi e modalità vagamente passabili, potrò finalmente dedicarmi al secondo volume della Zora Von Malice Saga.

Il risultato? Sei camicie stirate in sette minuti netti (nessuno noterà le pieghe… i solchi… sul retro), piatti splendenti (tranne uno, che purtroppo ci ha lasciato, compianto da forchette e cavatappi), casa a prova di acaro (vuoi che vadano in villeggiatura proprio in quell’angolino sotto il letto che ho tralasciato?)… E libro finito.

Già, perché se il primo volume non aveva saziato la mia curiosità (quante verità ancora da svelare!), l’attesa non ha certo placato la mia sete, anzi…E gnam!, divorato anche il secondo capitolo.

Qui la fiaba gotica e urbana continua, ma con una letale variazione sul tema: da diafana e inconsapevole principessa dell’immortalità quale era all’inizio, adesso Zora, la nostra eroina dalle movenze feline, è una spietata Cappuccetto Rosso con un serico mantello di capelli fulvi, il fulmineo incubo di qualsiasi lupo (per non parlare delle nonne e dei cacciatori), ma sfuggente e fascinosa più che mai.

blake-b_-blink-150x150Più consapevole, più sensualmente giocosa e amica del buio, compagna di una Torino al sapore di neon, di “bacio alcolico, rossetto e guai”, ma sempre alla ricerca di una luce abbacinante sul proprio passato, di una fiamma che riveli e non vacilli, o almeno di una gomma che cancelli la bruma e le bugie.

La chiave scotta, le foto tornano nitide, il cerchio si stringe… Mentre nuovi vampiri muovono i primi famelici passi, presenze sepolte (e murate) reclamano spazio e attenzione, gli umani cedono a effimere ebbrezze sintetiche, le passioni divampano ancora e sangue e oro e mercurio scorrono sopra e sotto la pelle, fino a una sorprendente, sconcertante, scoperta finale… Che vi farà gridare “No!” (la lunghezza della vocale è variabile, io, per esempio, sto ancora urlando, forse da grande diventerò un soprano) e implorare che il seguito sia pubblicato al più presto.

Scopri chi sei, Zora, e confidalo anche a noi; lotta, cedi, arretra e avanza sulle note di un tango che qualcuno ha scritto solo per te, ma permettici di ascoltare: insomma, raccontaci come va a finire… e incantaci, dài.

Il silenzio è dorato_fine

Torino, Piazza Statuto

P.S. Bia si è addormentata abbracciata al ratto di peluche che le abbiamo regalato oggi… Come negarle un merluzzo dell’Alaska?

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2 thoughts on “Il silenzio è dorato di Blake B.: Brividi preziosi e sangue scintillante!

  1. un weekend sul Monte Fato (AHAHAHAHAHA) sarebbe di gran lunga preferibile alla giornata che mi aspetta!! spero di arrivare a sera e di non liquefarmi prima! per giunta sto leggendo un libro-polpettone che non ti dico, sono stanca e le mie ferie partono il 14 (non ci arriverò, lo so).
    Torino mi perseguita: ogni cosa che leggo, anche per caso, parla di Torino.
    e con questa ventata di allegria ti saluto! ❤

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    • Resisti, Mirta!! ❤ Qui si sta abbracciati al ventilatore, che sta diventando allergico alle mie effusioni :p Cerca di non stancarti, scambia il libro-polpettone con un bel gelato e se Torino continua a perseguitarti… Vieni a trovarla! 😉
      Un abbraccio e buona giornata!

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