Liebster Award!

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La mia ultima domenica d’agosto tramonta con un premio… Grazie al blog fmtech per avermi nominato, ne sono davvero onorata!

Ecco le regole:

  • Citare il blog che ci ha nominato
  • Rispondere alle 10 domande poste
  • Rivolgerne a nostra volta altre 10 ai blog che scegliamo

… E via con le risposte!

  1. Credi in Babbo Natale?
    In ogni caso, qualunque sia la verità, trovo tenera l’idea di nascondersi (magari per timidezza) dietro il vestito di un omone rosso e gentile per donare un sorriso, un pensierino dolce e un pizzico di magia alle persone che amiamo.
    Da bambina, a partire dall’inizio di dicembre, mi divertivo a scovare i regali che la mia famiglia nascondeva negli armadi, nel ripostiglio e nel bagagliaio dell’auto… Chiamatela sindrome di Sherlock Holmes o del ficcanaso, personalità dissacrante o pura attitudine alla rottura di scatole, fatto sta che sfidare la credenza in Babbo Natale e smascherare i suoi presunti aiutanti sembrava essere la mia passione e vocazione (o forse, più semplicemente, ero curiosa come una scimmia e non vedevo l’ora di scartare i pacchi). Oggi, nonostante resti una rompiscatole con tanto di patente e laurea ad honorem, ho lasciato perdere la caccia e attendo la mattina del 25 seduta a gambe incrociate, più o meno paziente, sotto l’albero.
  2. Qual è il tuo film preferito (e perché)?
    Credo – e dico così, perché trovarne uno solo è molto molto difficile! – Harry ti presento Sally, perché venero Nora Ephron e l’ironia di Billy Crystal mi fa impazzire. Ma ho un debole anche per i film di Woody Allen e Ingmar Bergman, per Non ci resta che piangere con i mitici Troisi e Benigni (il mio primo film in assoluto, ero ancora nella pancia della mamma!), Dracula di Francis Ford Coppola, i film horror muti e tante commedie romantiche.
  3. Qual è il complimento che ti ha messo in imbarazzo (e perché)?
    In generale non mi piacciono i complimenti volgari, né quelli ipocriti, gratuiti o con un secondo fine di qualsivoglia natura. Meglio una frase breve sussurrata, una parola sporadica o un singolo sguardo sincero.
  4. La critica che più ti ha colpito (e perché)?
    Anche qui scrivo in generale (sarà che sono un tantino permalosa? Però ci sto lavorando!): mi colpiscono positivamente le osservazioni e le critiche costruttive, rivoltemi da chi conosce me o ciò che faccio e ha interesse a offrirmi il suo parere e un nuovo punto di vista per migliorare!
  5. Perdono o rancore?
    Detesto le liti, i distacchi rabbiosi, sapere di avere delle faccende sospese e magari un po’ ringhianti… Sono situazioni che mi mettono a disagio, mi fanno corrugare la fronte e accigliare lo stomaco, così poi mi vengono le rughe, la gastrite e quando sarò uno spettro non sarò libera di andare dove mi pare. Quindi – anche a mio vantaggio – perdono e, a volte, dimenticanza intenzionale e reset.
  6. Personalmente non riesco a resistere a…?
    Alla torta di mele, alle pastefrolle, al pane caldo, al Grana Padano, alle moine delle mie gatte e alle “irrinunciabili distrazioni” (chi sa sa).
  7. La situazione che più mi ha fatto sentire a mio agio è stata…?
    Studiare, lavorare, conoscere, confrontarmi, applicarmi, sbagliare e riprovare per trovare il mio angolino di mondo. E, ovviamente, incontrare la persona giusta e sapere che con lui potrò essere sempre me stessa al millemila% ❤
  8. Quella invece in cui mi sono sentita in disagio totale…?
    Forse alle scuole medie, quando ero ancora un bozzolo e non riuscivo a dimostrare chi fossi: della serie “In fondo all’anima ho cieli immensi” (modesta, eh?), ma dal di fuori lascio intravvedere solo un brandello di sipario dipinto male e con tinte che non mi appartengono. E poi, come ho scritto poco fa, “non mi sento a posto” negli scontri e nei contesti poco chiari.
  9. Una domanda che mai nessuno ha avuto il coraggio di farti
    Proprio non saprei! Ipotizzo: “Perché vuoi più bene agli animali anziché a certa gente?”, “Perché senza caffè sembri un’altra persona?”, “Puoi parlare a un volume un pelino più basso?”, “Che fine ha fatto il biscotto/la forma di formaggio che avevo lasciato lì sul tavolo?”.
  10. Una domanda che vorresti fare, ma non hai mai avuto il coraggio di pronunciare
    Da diligente cazzeggiatrice rispondo: dipende! Dipende dall’interlocutore, dal momento, dall’occasione… Comunque, essendo impicciona di natura, non mi pongo troppi problemi a rivolgere domande, interrogare e tampinare fino allo sfinimento altrui.

I miei quesiti:

  1. A quale accessorio non potresti proprio rinunciare?
  2. Quale oggetto non può mancare nella tua borsa/zaino/valigetta?
  3. Shopaholic o acquirente per necessità?
  4. Non riesci a dormire finché…?
  5. Qual è il tuo libro preferito e perché?
  6. E il personaggio letterario che ha un posto speciale nel tuo cuore?
  7. Prenderesti un caffè/un tè con…?
  8. Predestinazione o artefici del proprio destino?
  9. Quale stagione ti rappresenta di più e perché?
  10. Sogni o sei desto/a?

Le mie nomine:

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19 thoughts on “Liebster Award!

  1. Pingback: Liebster Award… bis! | I Love Wropping

  2. p.s. DIAVOLO DI UNA MED!! ero in bagno (a struccarmi) mumble-mumble…. faccio l’areosol (cof!cof!) mumble-mumble….. le tue domande sono diaboliche!!! (ah, detto x inciso, “Harry ti presento Sally” lo amooooooo)

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    • Grazie a te! ^^ Rispondi pure come e quando preferisci (anche se sono molto curiosa di leggere le tue risposte!), il mio è stato solo un piccolo segno per dirvi che apprezzo i vostri blog e vi leggo sempre – e le nomine mi mettono sempre un po’ in difficoltà, tutti i blog che seguo sono unici e interessanti!

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