“La Gatta e i diamanti” di Andrea Monticone (Golem Edizioni): intervista-anteprima… alla Gatta!

La mia passione per i gatti – paragonabile solo a quella per i biscotti e le torte – è ormai notoria.
Di certo non mi sarei mai aspettata che – oltre a nutrirli con salmone e frutti di mare di prima scelta, venerarli ed esaudire i loro desideri e capricci (ricevendo in cambio sguardi di sufficienza, tatuaggi indelebili sui polsi e sulla schiena e una crescita esponenziale di richieste assurde) – un giorno mi sarei trovata a intervistarne uno. Ma non si finisce mai di stupirsi ed è questo il bello di tutte le 9 vite… e del mio lunedì!
E non stiamo parlando di un esponente del mondo felino qualunque, bensì della Gatta, seducente ed enigmatico personaggio del nuovo romanzo di Andrea Monticone.

Prima di iniziare il faccia a vibrisse (?) con la bella ladra internazionale, ecco qualche dettaglio sul libro:

La Gatta e i diamanti_coperta_2

Altri passi, stavolta frettolosi, dal corridoio. Sodano corre ed esce dal laboratorio. Un’ombra in fondo, sta passando davanti al suo ufficio e la luce la illumina brevemente. Una figura agile vestita di nero. Sembra una tuta da motociclista. Sodano corre, continuando a urlare alla figura misteriosa di fermarsi. In un altro corridoio ce l’ha davanti in linea retta, pochi metri. Più in là c’è solo un’uscita di sicurezza. Deve fermare lo sconosciuto, quasi certamente ha preso il diamante. Ma come ha fatto, si chiede Sodano continuando a correre. Maledicendosi per non avere preso con sé la pistola dal cassetto della scrivania.

 

INFORMAZIONI

Titolo: La Gatta e i diamanti
Autore: Andrea Monticone
Editore: Golem Edizioni
Collana: Le Vespe
Numero di pagine: 272
ISBN: 978-88-98771-39-4
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TRAMA

Un uomo sotto protezione dell’Antimafia ucciso a pietrate nella sua vigna, la comparsa di misteriosi diamanti collegati a una sanguinosa rapina: riassegnato temporaneamente alla Direzione investigativa antimafia, il capitano dei carabinieri Gabriele Sodano inizia le indagini, trovandosi di fronte all’ombra di una ladra internazionale, “La Gatta”.
Tra ufficiali ambigui e pochi alleati, Sodano si avvia a un cambiamento drastico della propria vita e della propria carriera, proprio mentre il passato e l’amore sembrano tornare nella sua esistenza.
Dalle campagne dell’astigiano a Milano, dai sotterranei dei palazzi di lusso torinesi a Londra: sparatorie, misteri, inseguimenti e un regolamento di conti sulle rive del Tamigi.

 

BIOGRAFIA

Andrea Monticone è nato a Torino nel 1972. Giornalista di nera, ha scritto di omicidi e cimiteri, madri assassine e processi. Ha pubblicato il noir-rock Marsiglia blues che definisce con ottime ragioni un libro maledetto e, per Golem Edizioni, il romanzo Ultimo mondo cannibale. Questo è il quarto libro della serie dedicata al capitano Sodano. Ama il rock e il blues, Londra e l’Arsenal, il bourbon e il buon vino.
#tantononmiprendi @Catburglar7

 

Curiosi come mici? Iniziamo! 😉

 

  1. Buonasera Gatta – posso chiamarti Gatta, vero? – e benvenuta nel mio blog! Prego, prego, mettiti comoda, divani, pouf e cuscini sono a tua disposizione!
    Grazie Francesca. Bello questo cuscino… Forse un po’ delicato… oops! Scusa, si è squarciato. Queste unghie… Comunque sì, chiamami pure Gatta. Dicono sia il mio nome. 
  2. E non lo è?
    Il poeta Eliot diceva che un gatto ha almeno tre nomi, ma il nome vero “il nome che nessuna indagine umana può scoprire: ma il gatto stesso lo sa, e non rivelerà mai”. 
  3. Un felino dorme in media dalle 15 alle 18 ore al giorno, ma tu sembri proprio l’eccezione che conferma la regola. Diciamo che la tua vita è molto movimentata, fin dalle prime pagine del romanzo… Come ti sei trovata faccia a faccia con una Glock 19?
    Quel sorvegliante era nel posto sbagliato, quindi mi ha sorpresa. Seccante, non si può fare affidamento su nessuno: non esiste più alcuna professionalità. In ogni caso non è con una Glock 19 che puoi fermare una gatta. 
  4. Agile, sfuggente, silenziosa, con uno stile impeccabile e fascinoso – a proposito, complimenti [e tanta invidia!]: chi sono i tuoi modelli e le tue fonti di ispirazione?
    Michelle Pfeiffer, guarderei i suoi film per giorni e giorni… E ovviamente Halle Barry. Abbiamo molto in comune, anche se come Catwoman non mi è piaciuta tanto… Meglio come Tempesta. 
  5. E dove hai imparato a batterti così (no, non è necessaria alcuna dimostrazione pratica, grazie per il pensiero!)?
    A Malta. Ci sono tanti gatti lì… E anche cattivi. 
  6. Sei maltese allora?
    No, noi gatti non abbiamo nazionalità. Sono nata su un’isola, ma il mio sangue viene da molto lontano, da una terra in cui i gatti sono venerati. 
  7. Se “i diamanti sono i migliori amici di una ragazza”, che cosa rappresentano i diamanti per la Gatta? Puro e caro collezionismo o qualcosa di più?
    Una missione. 
  8. Fonti attendibili ci informano che i gatti conquisteranno il mondo e obbligheranno l’umanità a inginocchiarsi al loro cospetto: e tu cosa desideri, Gatta? Qual è il fine delle tue imprese?
    Il mondo non mi interessa. E forse neppure i diamanti: a me piace la sfida, quella scarica di adrenalina quando ti sparano addosso, quando ti cali da una finestra o ti getti da un tetto con un mini deltaplano, o ancora quando sfreccio su uno scooter d’acqua. 
  9. Qualche anticipazione sul tuo prossimo colpo?
    Chi ti dice che non l’abbia già fatto? 
  10. Mmm… ermetica! Proviamo con qualche domanda a bruciapelo, metaforicamente parlando. La tua città preferita?
    Londra. Adoro i suoi teatri, vado pazza per i musical. 
  11. Per esempio?
    Cats. 
  12. Rosso locale o Ale?
    Non dovrei bere, ma ogni tanto quando la situazione lo richiede, mi concedo qualche sorso di vino. Diceva il poeta Omar Khayyam “Non c’è nessuno che conosca il segreto del futuro. Quello che vi serve è del vino, dell’amore e del riposo a piacere”. 
  13. Giorno o notte?
    Notte, ovviamente. Di giorno c’è troppa confusione, non si può lavorare adeguatamente. 
  14. Tu e Gabriele Sodano: nemici-amici o gatto e topo?
    Sodano… Bell’uomo ma ha sempre quell’espressione di chi odia il mondo. Se sorridesse un po’ ogni tanto… Gabriele non è un topo, è più un cane sciolto. 
  15. L’hai chiamato per nome: forse tra voi…
    Alt, stop, non dico nulla. Leggete il libro. 
  16. Perché dovremmo leggere La Gatta e i diamanti?
    Perché è un bel libro, ovviamente. E per vedere cosa combino al vostro grande eroe. Sempre così per noi “villains”: ci sbattono in copertina, nei titoli, poi però parlano solo dell’eroe. Avrei voluto vederlo Sodano senza di me, in questa storia…

Questa era l’ultima domanda, non mi resta che ringraziarti, salutarti e… Ma dov’è finita?

Il romanzo uscirà tra pochissimo in tutte le librerie: seguite le tracce della Gatta…
… e non lasciatevela scappare! 😉

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