Quando “Cosmo” trama affinché i tuoi sogni si realizzino: “Il diario di Lara” di Chiara Santoianni (ARPANet Edizioni)

Il diario di Lara

Tra le mille canzoni che mi ronzano nella testa alla fermata del pullman, mentre mi asciugo i capelli, nei 45 secondi di tempo e spazio condivisi in ascensore, quando ordino l’ennesimo macchiato caldo e varie ed eventuali, ce n’è una che mi torna spesso in mente, forse perché il video musicale mi ha un po’ traumatizzata. Una ragazza bionda dall’aria simpatica gira per una metropoli imprecisata portandosi dietro il proprio cuore… letteralmente! Il muscolo cardiaco in questione, infatti, non le batte nel petto a un ritmo più o meno regolare, ma se sta fuori, tra le sue mani e l’asfalto – niente splatter, tranquilli, è soltanto una metafora per sottolineare quanto la tenera fanciulla sia fiduciosa nel prossimo e nell’amore, tanto da esporre sentimenti e bei sogni al freddo, al gelo, alla notte, alle luci artificiali e impietose, che tendono a sottolineare e farsi beffe di ogni difetto.

Il cuore è gigante, la biondina quasi lo trascina, ma a mano a mano si rimpicciolisce, forse quell’umidità e le insegne al neon lo hanno infeltrito, o, più probabilmente, l’indifferenza, un viso che si gira dall’altra parte e un passo che si allontana lo hanno fatto raccogliere in se stesso, sempre di più… fino all’implosione e al conseguente buco nero? No, perché dietro a un angolo qualsiasi, in un giorno qualunque, può capitare di incontrare qualcuno che su quel cuore si interroghi, lo veda e si domandi perché.

Temperatura che si alza, boccheggiamento, gioco di sguardi e via, mentre la musica interrompe per un attimo il suo tunz tunz (è un pezzo zarro, lo confesso), scatta l’invito per un caffè.

Peccato che il giorno seguente il sopramenzionato qualcuno, notando che il cuore si è nuovamente espanso – in fondo, nulla si crea e nulla si distrugge sul serio – al punto da uscire a fatica dal portone di casa, dia buca alla radiosa pulzella.

Fine del flashback. Cosa mi sconvolgeva tanto? Se da un lato potevo vagamente comprendere che un organo-mongolfiera potesse suscitare un briciolo di panico o quantomeno un paio di interrogativi, dall’altro trovavo commovente il fatto che la protagonista fosse così coraggiosa e pronta a riproporre il suo cuore, la sua essenza, con rinnovata e incrollabile speranza. E poi accidenti, se nemmeno in un video musicale era possibile spuntare un secondo appuntamento, chi avrebbe potuto farcela al liceo, tra icone irraggiungibili e amici-non-proprio-amici troppo presi dagli accordi di una chitarra e dal debito di Greco per accorgersi della compagna di banco e di pranzi da asporto?

Da quei 4 minuti e 48 secondi di note ho però appreso una lezione importante: provare, provare, provare… come Pia che si esercita con la palla in Non ci resta che piangere (altra grande fonte di insegnamenti e risate), provare all’infinito, fino a farsi venire l’affanno per la corsa. Provare sbagliando e a volte sbagliando a provare, provare un piatto mai assaggiato prima, un altro lavoro, un corso fuori dal comune, una nuova emozione.

Ed è questo che fa la nostra Lara, protagonista de Il diario di Lara, divertente chick-lit di Chiara Santoianni edito da ARPANet: prova a rimettersi in forma, a inviare i suoi articoli a Cosmopolitan, a rilassarsi in modo naturale, a partecipare a un programma televisivo… Lara prova e ci prova: tenta di sedurre il Oscar, il suo fidanzato, a sorprenderlo con viaggi, cibi afrodisiaci e mise sexy, mettendo in pratica gli immancabili consigli della sua rivista preferita. Con risultati imprevisti ed esilaranti, come ritrovarsi a mangiare aringhe e panna acida a colazione in compagnia di colossi norvegesi.

Un romanzo fresco e vivace, che si legge in fretta e con piacere, un’immersione nell’esistenza di una ragazza adorabilmente comune, che potremmo incontrare in libreria, con cui potremmo scambiare due chiacchiere stando in coda al centro commerciale o che potremmo conoscere dalla prima media. Una ragazza che potrebbe essere… noi, noi con le nostre fissazioni, desideri e passioni, noi che in certi casi vediamo ciò che non c’è e non ci accorgiamo di ciò che sta appena al di là del nostro naso.

E se Oscar, infatti, si dovesse rivelare l’uomo sbagliato al momento sbagliato? Semplice, si versa qualche lacrima, ci si concede uno strappo alla dieta, si cambia casa… e si ricomincia. E quando il vuoto e la tristezza si fanno sentire, niente paura: ci sono sempre le attenzioni (e le polpette!) di una vicina ficcanaso e affettuosa, i pranzi a casa della nonna saggia e spiritosa, gli amici di una vita e le nuove conoscenze, il lavoro che riempie le giornate. Finché Lara è di nuovo pronta, ma pronta davvero davvero, decisa a scommettere su stessa, a tentare la sorte, a gettarsi a capofitto in una pazza avventura, ad aprirsi all’amore, quello vero, quello che fa sorridere e non si spaventa davanti a un cuore esposto ai dardi e alle intemperie. Nemmeno se si tratta di un cuore gigante.

 

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