Le emozioni lievitano! “Dai un morso a chi vuoi tu” #2 – “Un ricordo buono come il pane” di Carlotta Borasio

Buonasera serpentelli,

anche questa settimana voglio farvi venire l’acquolina con un altro “Stuzzichino” letterario tratto dall’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili edita da Booksalad.

Oggi il mio appetito fa un po’ di capricci – cosa? Dite che è un evento epocale da segnare sul calendario, tipo un allineamento planetario che capita una volta ogni 65 milioni di altri e dispone Marte, Venere, Plutone e compagnia bella in modo da formare un vaso di gerani o un pescatore unendo i puntini luminosi? – ma non si può non sentire un solletichino alle guance e un caldo profumo di casa nelle narici leggendo il secondo racconto della nostra raccolta.

Sto parlando di Un ricordo buono come il pane di Carlotta Borasio.

CarlottaCarlotta, nata a Torino nel 1986, collabora con la casa editrice indipendente Las Vegas edizioni, è editor, si occupa dell’ufficio stampa, gestisce il sito, impagina e prepara il caffè (nonché le famose mozzarelle in carrozza, che prima o poi ci farai assaggiare… vero?!). Ama i libri, le serie TV e le liquirizie salate e alcuni suoi racconti sono inseriti in antologie pubblicate da Historica, Il Foglio, Ensemble e Eataly.

La trovate su Facebook (www.facebook.com/carlotta.borasio), Twitter (twitter.com/camphorina) e Instagram (www.instagram.com/camphorina).

Pronti? Via con l’intervista!

  • Ne I perfetti innamorati (una delle mie commedie preferite), John Cusack e Julia Roberts si confrontano sul significato del pane: qualcosa che desideri ardentemente e non puoi avere, oppure, essenzialmente, “il pane rappresenta più o meno… il pane”. E per te che cos’è il pane, Carlotta? E per i tuoi personaggi?
    Per me il pane non è solo un accompagnamento al pasto, è anche un ricordo. Quando mio padre si svegliava prestissimo a fare il pane per tutti, mi svegliavo anch’io per aiutarlo, anche se ero più d’impiccio che altro. Poi il pane è una di quelle cose che puoi mangiare quando ti viene fame e non è ancora ora di pranzo o di cena. Lo puoi declinare in molto modi: dolce, salato, con le olive, il cacao, le noci. È versatile e basta a se stesso.
  • Bruschetta o polpettone? Insomma, preferisci i piatti semplici o quelli elaborati? E nella lettura e nella scrittura?
    La risposta è dipende: se un piatto (o un libro) è fatto bene mi piace indipendentemente dalla complessità. Poi mi piace sperimentare, sono per il “Massì, proviamo”. Come tutti ho le mie antipatie letterarie e alimentari, tipo odio il melone e gli intrighi politici.
  • Quale ricetta hai scelto? E perché?
    Ho scelto le mozzarelle in carrozza: intanto perché c’è come ingrediente fondamentale il pane, a fette e grattato. Poi perché è una delle prime ricette che io e Andrea, mio marito, abbiamo fatto insieme. Ci sono diversi passaggi e ci siamo organizzati tipo catena di montaggio.
    È una ricetta che faceva mia madre quando eravamo solo noi due: una trasgressione molto fritta e molto buona.

pane

Grazie Carlotta!

… E grazie a tutti voi, vi saluto e vi auguro una gustosissima serata
con un boccone di Un ricordo buono come il pane! 🙂

 

Il trillo del forno ci fa sussultare. Mi metto i guanti e schiudo lo sportello: dopo qualche scottatura non ti dimentichi più della nuvola di vapore che ti aspetta quando apri il forno. Un profumo caldo e croccante come un incantesimo ci avvolge.
Abbiamo finito.
Gli dico che è meglio aspettare che si raffreddi un pochino.
La crosta è bella dorata, sembra venuto bene.
Torna il silenzio, un silenzio che profuma di buono e di caldo, e anche, non so perché, di nostalgia. Temo che sia arrabbiato con me per quello che gli ho detto prima. Che ne so io di com’è perdere un affetto? Del vuoto che si crea nella propria vita? Dovevo stare zitta. È lui che interrompe la mia personalissima tortura interiore.
«Dici che possiamo assaggiare?»

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2 thoughts on “Le emozioni lievitano! “Dai un morso a chi vuoi tu” #2 – “Un ricordo buono come il pane” di Carlotta Borasio

    • Grazie! ^^ Ci siamo divertite tanto! E poi chi può resistere al pane appena sfornato e a una bella storia? Un abbraccio e grazie ancora, adoro le tue ricette!

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