Pomodori rossi ripieni e fritti! “Dai un morso a chi vuoi tu” #4 – “La ricetta di Nora” di Sarah Iles

Nuova settimana, nuova ricetta: questa sera il menù propone un saporito “Contorno”, La ricetta di Nora di Sarah Iles, il sesto racconto dell’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili di Booksalad.

Lo dice anche il nome: il “contorno” fa appunto da contorno al sostanzioso secondo, è una cornice multivitaminica e multicolor talvolta concepita come mera decorazione naturalistica da accantonare con la forchetta in quella terra di nessuno tra il bordo dorato del piatto e la tovaglia a quadri rossi e bianchi.

Tuttavia, specialmente negli ambienti mediterranei più profondi, il contorno ha le medesime opportunità, dignità e possibilità espressive di una fettina impanata e di un trancio di spada alla ghiotta. In un paese dove vale “La Legge della Prima Offerta” – nella mia famiglia, se rifiutate una caramella o un cioccolatino avrete l’occasione di passare dal fuori pasto mignon alla T-bone in due passaggi netti (“Vuoi una mentina?” “No, grazie.” “Vuoi una brioche ripiena di granita?” “No, grazie, sul serio, sto a posto!” “Vuoi una bistecca?”… Ve l’avevo detto di accettare la prima offerta!) – la melanzana incontra la farina, l’uovo sbattuto, il pangrattato e il formaggio in una felice e caliente ammucchiata, il cardo diventa frittella, la “cocozza” a rondelle o a cubetti scalda stomaco e cuore e ribolle nella pentola alta alta… e il pomodoro che arrossisce sotto il sole come un’adolescente al primo amore è incoronato da una corona di olio extravergine.

Ed è proprio il pomodoro – conservato in barattolo, pelato, cotto e versato sugli spaghetti, tramutato addirittura in marmellata – il protagonista (e il Galeotto!) della storia di Sarah.

Sarah-Iles-200x200Sarah Iles vive in Sicilia, legge, scrive, dipinge ed è giudice in contest letterari; ha curato la sceneggiatura della pellicola indipendente Libera me, vincitrice del “Los Angeles CineFest”, e pubblicato racconti e il romanzo young adult In punta di piedi (David e Matthaus).

Per contattarla:
www.facebook.com/sarah.iles.1044
www.facebook.com/inpuntadipiediofficial
www.sarahilescrittrice.tumblr.com

E adesso via con le domande!

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Risate in cucina! “Dai un morso a chi vuoi tu” #3 – “Sfida ai fornelli” di Desy Icardi

Cari serpentelli,

rieccomi qui per un nuovo post gastronomico-letterario… Questa sera è il turno dell’ironico “Antipasto”, il racconto Sfida ai fornelli di Desy Icardi inserito nell’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili di Booksalad.

Gli antipasti mi fanno decisamente perdere la testa: freddi, caldi, finger food o da sezionare con posate che sembrano uscite da Ai confini della realtà; con una cascata di fonduta, impanati, imburrati, su un letto di spinacino e ravanelli; di mare, di orto, campagna, montagna, pianura, sottosuolo, galassia o universo parallelo… Insomma, davanti al buffet le mie pupille si dilatano, il piattino sembra troppo piccolo e non so proprio da dove cominciare, mentre la pancia si fa superattico (altro che capanna!), impaziente di provare 50 sfumature di consistenze soffici e croccanti, fresche o peccaminosamente unte.

Gli antipasti sono infiniti, colorati e imprevedibili, come le emozioni di un viaggio tra le pagine di un libro… e della storia che sto per presentarvi.

10649481_10208376886965493_8222979363508209413_nDesy Icardi è nata e vive a Torino; laureata al DAMS, lavora come formatrice aziendale e copywriter, è cabarettista, autrice di testi teatrali e codirettrice della scuola di scrittura e comunicazione “Facciamo la Lingua”. Il suo blog Patataridens promuove e diffonde la comicità al femminile in tutte le sue forme.

Con Golem Edizioni ha pubblicato Tacchi e taccheggi e Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi.

Il suo sito: http://www.desyicardi.it

E adesso partiamo con l’intervista!

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Le emozioni lievitano! “Dai un morso a chi vuoi tu” #2 – “Un ricordo buono come il pane” di Carlotta Borasio

Buonasera serpentelli,

anche questa settimana voglio farvi venire l’acquolina con un altro “Stuzzichino” letterario tratto dall’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili edita da Booksalad.

Oggi il mio appetito fa un po’ di capricci – cosa? Dite che è un evento epocale da segnare sul calendario, tipo un allineamento planetario che capita una volta ogni 65 milioni di altri e dispone Marte, Venere, Plutone e compagnia bella in modo da formare un vaso di gerani o un pescatore unendo i puntini luminosi? – ma non si può non sentire un solletichino alle guance e un caldo profumo di casa nelle narici leggendo il secondo racconto della nostra raccolta.

Sto parlando di Un ricordo buono come il pane di Carlotta Borasio.

CarlottaCarlotta, nata a Torino nel 1986, collabora con la casa editrice indipendente Las Vegas edizioni, è editor, si occupa dell’ufficio stampa, gestisce il sito, impagina e prepara il caffè (nonché le famose mozzarelle in carrozza, che prima o poi ci farai assaggiare… vero?!). Ama i libri, le serie TV e le liquirizie salate e alcuni suoi racconti sono inseriti in antologie pubblicate da Historica, Il Foglio, Ensemble e Eataly.

La trovate su Facebook (www.facebook.com/carlotta.borasio), Twitter (twitter.com/camphorina) e Instagram (www.instagram.com/camphorina).

Pronti? Via con l’intervista! Continua a leggere

Stuzzicanti carboidrati! “Dai un morso a chi vuoi tu” #1 – “Tutti pazzi per la pizza” di Monica Coppola

Cari serpentelli,

questa sera iniziamo un viaggio “cardio-gastronomico” che nelle prossime settimane ci porterà dagli stuzzichini ai dolci, una lunga escursione tra portate, stili e sensazioni, attraverso parole soffici e croccanti, amori che bruciano in fretta o che lievitano con calma, ricordi profumati, momenti ben conditi e prospettive future invitanti e imprevedibili come un soufflé o la maionese fatta in casa.

Insomma, ho deciso di dedicare delle interviste mordi e fuggi (per stimolare la vostra fame di letture) a tutte le voci, le penne e le persone che hanno dato vita all’antologia edita da Booksalad Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili, che, come ho scritto nel mio ultimo post, contiene anche un mio racconto.

Il nostro libro raccoglie nove racconti e altrettante ricette, e il risultato è un menù completo, dalla pizza al cioccolato, che speriamo vi regali emozioni, lacrime (ma solo per le risate!) e calore… più qualche dolce e irrinunciabile caloria, se sfoglierete le pagine in compagnia del vostro piatto preferito.

monicaIniziamo quindi dagli “Stuzzichini”, ovvero da Tutti pazzi per la pizza di Monica Coppola. Monica vive a Torino, dove si è laureata in Lettere Moderne, è scrittrice e blogger e si occupa di marketing e formazione. Per Booksalad ha già pubblicato il suo primo romanzo Viola, vertigini e vaniglia, semifinalista al concorso “Il mio esordio” indetto da Feltrinelli e Scuola Holden, e per Arpeggio Libero ha ideato e partecipato alla raccolta 4 petali rossi: frammenti di storie spezzate.
La trovate su www.primediecipagine.it e violavertiginievaniglia.blogspot.it, il blog in cui racconta le sue avventure di scrittrice.

Last but not least, Monica è la curatrice di Dai un morso a chi vuoi tu… e qui inizia la nostra intervista!

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Tu non hai fame? “Dai un morso a chi vuoi tu”… in cioccolateria!

La mia ricetta perfetta?

No, per una volta non ho intenzione di parlare di abbuffate e pranzi dalla nonna, o almeno non ancora e non solo…

Il mio piatto ideale ha tre ingredienti: amore, cibo e scrittura.

Le dosi e le modalità di preparazione? Proprio non saprei, è un segreto culinario ed esistenziale non scritto, fatto di sorrisi e colori che esplodono all’improvviso, di momenti rubati al fiume del tempo e alla folla, sapori a cui di colpo non puoi più rinunciare, frutti e aromi che creano una dolce e pepata dipendenza e idee che ti tengono sveglia la notte e che al mattino ti rendono iperattiva e iperentusiasta – e tu ti senti benissimo, sono gli altri a subire le conseguenze della tua esaltazione. Il tutto condito da sani colpi di testa, succulenti tuffi nell’ignoto, esperimenti ai fornelli e tonnellate di appunti a piacere. E la presentazione? Al bando i canoni e le norme, largo alla spontaneità, alla fantasia, all’imprevisto, alla follia artistica e sentimentale.

Cover_Morso_Coppola

Con Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili, l’antologia edita da Booksalad che raccoglie nove racconti e nove ricette di altrettante autrici (Monica Coppola, Carlotta Borasio, Desy Icardi, Linda Scaffidi, Francesca Mogavero, Sarah Iles, Arianna Berna, Miriam Ghezzi, Valeria Angela Conti), ho potuto giocare, banchettare e confrontarmi con i miei tre elementi del cuore… per dare vita a una storia.

Già, perché in questo progetto ci sono anch’io.

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Quando “Cosmo” trama affinché i tuoi sogni si realizzino: “Il diario di Lara” di Chiara Santoianni (ARPANet Edizioni)

Il diario di Lara

Tra le mille canzoni che mi ronzano nella testa alla fermata del pullman, mentre mi asciugo i capelli, nei 45 secondi di tempo e spazio condivisi in ascensore, quando ordino l’ennesimo macchiato caldo e varie ed eventuali, ce n’è una che mi torna spesso in mente, forse perché il video musicale mi ha un po’ traumatizzata. Una ragazza bionda dall’aria simpatica gira per una metropoli imprecisata portandosi dietro il proprio cuore… letteralmente! Il muscolo cardiaco in questione, infatti, non le batte nel petto a un ritmo più o meno regolare, ma se sta fuori, tra le sue mani e l’asfalto – niente splatter, tranquilli, è soltanto una metafora per sottolineare quanto la tenera fanciulla sia fiduciosa nel prossimo e nell’amore, tanto da esporre sentimenti e bei sogni al freddo, al gelo, alla notte, alle luci artificiali e impietose, che tendono a sottolineare e farsi beffe di ogni difetto.

Il cuore è gigante, la biondina quasi lo trascina, ma a mano a mano si rimpicciolisce, forse quell’umidità e le insegne al neon lo hanno infeltrito, o, più probabilmente, l’indifferenza, un viso che si gira dall’altra parte e un passo che si allontana lo hanno fatto raccogliere in se stesso, sempre di più… fino all’implosione e al conseguente buco nero? No, perché dietro a un angolo qualsiasi, in un giorno qualunque, può capitare di incontrare qualcuno che su quel cuore si interroghi, lo veda e si domandi perché.

Temperatura che si alza, boccheggiamento, gioco di sguardi e via, mentre la musica interrompe per un attimo il suo tunz tunz (è un pezzo zarro, lo confesso), scatta l’invito per un caffè.

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A tu per tu con l’ispettore Rubatto!

Non credo di aver commesso reati. Non di recente, almeno.
Forse qualche rissa risalente ai tempi delle scuole elementari, ma mi risulta che questo tipo di misfatto cada in prescrizione insieme ai denti da latte…
E allora cosa ci fa un ispettore in casa mia?
Niente paura, questa mattina Rubatto è qui su ILW in veste – altrettanto ufficiale – di personaggio nato dalla penna di Marco G. Dibenedetto e sarò io a metterlo sotto torchio… Per parlare degli ultimi due libri che lo vedono come protagonista.

Ma arriviamo al punto, si sa che il crimine non dorme mai e tanti enigmi e nuove sfide attendono il nostro ospite, quindi vi lascio subito qualche informazione sui romanzi e l’autore e poi via con l’intervista!

 

I dubbi di Rubatto

La guardò, aveva un viso splendido ed elegante, un po’ algido ma molto bello. Era un peccato farle quello che aveva intenzione di fare, ma doveva eseguire il suo compito. Il destino lo imponeva. Si avvicinò alla borsa, si infilò un paio di guanti di neoprene, prese una boccetta e una mascherina che appoggiò a terra. «Mi dispiace, sei così bella» le sussurrò senza sapere se potesse sentire. Le afferrò il collo con le due mani e strinse con tutta la forza che aveva.

 

I DUBBI DI RUBATTO

Autore: Marco G. Dibenedetto
Editore: Golem Edizioni
Collana: Le Vespe
Numero di pagine: 238
ISBN: 978-88-98771-45-5
Data uscita: 14 aprile 2016
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Un pazzo omicida semina il terrore nel mondo dell’alta moda e del glamour uccidendo e sfigurando ragazze destinate alle passerelle o alle copertine delle riviste patinate. Una sfida per l’ispettore Rubatto e per i suoi uomini più fidati che dovranno inoltre confrontarsi con un’inspiegabile crisi del loro capo, proprio nel momento in cui ne avrebbero più bisogno. Tra un dubbio e l’altro Rubatto deve fermare la scia di morte e sciogliere un nodo legato alla sua vita privata che rischia di fargli perdere lucidità e di condurlo verso l’abisso.

 

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