Segnalazione: “I miei tre minuti per te” di Antonella Senese

Cari serpentelli,

altro che Gorgone spiaccicata al sole in compagnia di gechi e salamandre… In questi giorni di Acheronte, e poi di gelo, poi ancora di afa mista a grandine, rane e locuste, la nostalgia dell’Islanda e delle sue lagune perennemente glaciali (evviva la costanza!) è fortissima, e io cerco di superarla abbracciando il ventilatore e/o la copertina e prosciugando le scorte di acqua, succhi di frutta e tisane calde a seconda dei casi.

Ma, come saprete meglio di me, esiste un modo ancora più efficace per non sentire la calura/l’umidità/un’escursione termica con un certo non so che di paranormale – o superare una brutta giornata, una delusione, un raffreddore cronico e mille altre avversità: immergersi… in un bel libro! Quindi eccomi qui a gettarvi un fresco salvagente, presentandovi il terzo capitolo della serie Tre minuti di me di Antonella Senese (Libro Aperto International Publishing), che uscirà il 25 agosto (devo resistere per altre 48 ore!).

Qualche dettaglio in più? Subito!

imieitreminutiperte

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8° Tappa BlogTour “Non chiamarmi principessa” di Connie Jett, una rinfrescante commedia da gustare sotto il sole!

banner-blogtourBuongiorno serpentelli!

Oggi ho il piacere di ospitare l’ultima tappa del BlogTour dedicato alla commedia romantica Non chiamarmi principessa di Connie Jett, un vivacissimo viaggio organizzato dalla casa editrice Libro Aperto International Publishing che, oltre a ILW, coinvolge i blog Il Cibo della Mente, Words of Books, Voglio essere sommersa dai Libri, Biancaneve Critica, Diary of a Bookworm, We found Wonderland in Books e Stelle nell’Iperuranio .

Ecco il calendario con tutte le tappe:

calendario

Seguite, likate, commentate e condividete, perché alla fine del BlogTour potrete vincere una copia digitale del romanzo e un’altra bella sorpresa!

Oggi sarò io la vostra guida libraria: cercate di resistere alle mie gincane e alle deviazioni verbali, perché la meta – il nostro libro – vale veramente la pena. Continua a leggere

L’architettura dell’amore: Manhattan Beach di Raquel Villaamil

manhattan beach

Se “per fare un tavolo ci vuole il legno” e, tutto sommato, “per fare tutto ci vuole un fiore”, quali sono gli ingredienti per dare una svolta alla propria vita e sfondare nel mondo dell’architettura?

Miriam, la protagonista del romanzo Manhattan Beach (Libro Aperto International Publishing), ha la risposta, anzi, ne ha sedici e, armata di un quadernetto fitto di obiettivi da spuntare (sedici appunto, uno per ogni capitolo), capigliatura alla Gisele Bündchen, accento spagnolo e una cucchiaiata generosa di testardaggine amalgamata con un talento innato per gli inciampi linguistici (e non solo!), si trasferisce a Los Angeles per frequentare un Master esclusivo e altrettanto competitivo.

Nessuna deviazione contemplata, nessun cambio di rotta o giro panoramico, a meno che non sia già indicato sulla lista dei propositi.

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