Segnalazione: “Un secondo, primo Natale” di Silvia Devitofrancesco

Mi chiamano in molti modi… No, tranquilli, serpentelli, una potenza infernale non si è impossessata del mio blog (sebbene lo abbia abbandonato per parecchi giorni senza le dovute precauzioni, pentacoli tracciati col sale e acchiappasogni appesi alle finestre).

Dicevamo. Mi chiamano in molti modi… nel periodo natalizio: Grinch, Christmas-nazi, corvaccio del Natale, Non-avrai-ancora-fame-dopo-il-tris-di-pesce-finto-ecc.-ecc., Sabotatrice/Fanatica delle Feste… Insomma, il mio rapporto con il 25 dicembre è conflittuale e passo da uno stato d’animo (“Nevica e credo agli unicorni!!”) all’altro (“Mezzanotte è passata da quaranta secondi. Buonanotte e tanti auguri, ci vediamo il 7 gennaio di un anno imprecisato.”) con la stessa velocità con cui mia nonna ci serve, o per meglio dire, lancia gli antipasti durante il cenone.

Come ho già avuto modo di dire, le Feste sono un momento di bilanci e bilance e non sempre si ha la forza di guardare quella sequenza di numerini fastidiosi e ghignanti.

Di certo, dopo anni trascorsi ad aspettare un pony, un Siberian husky, una casetta in campagna e il guardaroba di Carrie Bradshaw sotto l’albero, ora si desidererebbe scartare soltanto un po’ di stabilità e una manciata di sicurezze, la rassicurazione che certe cose – le più belle – non cambieranno. Mi rendo conto, però, che questa richiesta dev’essere piuttosto comune e che certi ingredienti sono più rari dello zafferano e della mandragola, per cui non me la sento di prendermela con Babbo Natale, Rudolph e le altre otto renne di cui non ricordo il nome.

Come mi chiameranno quest’anno? Non lo so ancora, ho un debole (e una calamita) per gli imprevisti, quindi potrei galoppare a dorso di unicorno verso la residenza invernale dei leprecauni, intonare canzoncine porta a porta per la gioia degli abitanti del mio quartiere o fare una scorpacciata di film splatter… ma sempre sorridendo e con una scorta di cibo casalingo, a cui non rinuncio mai.

In ogni caso, mancano 55 giorni a Natale, ma molti di meno all’uscita del nuovo romanzo di Silvia Devitofrancesco, Un secondo, primo Natale, una romantic comedy che profuma di cioccolata calda, di camini accesi, mele caramellate, bacche d’agrifoglio e amore.

Di seguito tutte le informazioni!

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Cheese! Anteprima di “Resta questa notte… E non solo” di Olga Salar (Libro Aperto International Publishing)

Ho una relazione complicata con le fotografie: se il soggetto sono io, la gamma di espressioni si riduce a due – terrore raggelato in stile leprotto colpito dagli abbaglianti di una jeep (si veda per es. la mia patente o l’album della laurea) o rabbia immotivata (sempre per es., pensiamo alla fototessera che marchia a fuoco la mia carta d’identità e fa sì che in banca, negli alberghi ecc. ecc. io dia l’impressione di essere un soggetto poco raccomandabile); se la qui scrivente passa invece dall’altra parte dell’obiettivo, non è che la situazione migliori… Ho infatti sviluppato un talento particolare nelle sfocature e nel catturare dettagli di vitale importanza quali i lobi delle orecchie e le falangi (spesso le mie). Il mio scatto migliore – il primo tentativo, peraltro – risale al 1990, quando immortalai un torrente di montagna tra fili d’erba e fragoline selvatiche, ma forse la luce perfetta, i colori vividi e definiti, non erano che un riflesso di quell’età meravigliosa.

Di certo le foto mi piace guardarle, specialmente quelle in bianco e nero, un po’ sbiadite, specialmente quelle che ritraggono persone sconosciute e lontane, ormai impresse soltanto sulla carta. Le trovo struggenti, e a ogni occasione mi scopro a immaginare altre esistenze e amori sconfinati al di là del bromuro d’argento.

Nel caso della protagonista del romanzo che oggi vi segnalo in anteprima, la fotografia è un habitat, un modus vivendi, un rifugio… Ma quali dolci soprese si nascondono fuori dalla camera oscura?

Non una parola di più da parte mia, ecco tutte le informazioni!

P.S. L’autrice è un’appassionata di Vampiretto… E per me, cresciuta a pane, Rudiger, Anna la Sdentata e vampiresca compagnia, è già una garanzia! 😉

Cover Salar

«Ho bisogno che resti con me ogni notte della tua vita.»

SINOSSI
Dafne è una fotografa di moda di successo, fantastica nel suo lavoro ma un disastro nella vita di tutti i giorni, propensa agli incidenti e con un senso dell’equilibrio pari a zero. Trascorre le sue giornate tra contrattempi domestici e camere oscure. L’unico momento in cui il suo corpo si coordina alla perfezione è quando guarda attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica.
La sua vita subirà una svolta quando il suo solito salvatore, un attraente poliziotto della porta accanto, chiederà il suo aiuto per una questione delicata, ma saranno il ritorno inaspettato di sua sorella Chloe e i commenti pungenti del suo amico Pablo, che manderanno definitivamente all’aria la sua tanto amata tranquillità.

INFORMAZIONI
Titolo: Resta questa notte… E non solo
Autore: Olga Salar
Editore: Libro Aperto International Publishing
Data di uscita: 14 gennaio 2016
Genere: Romantic Comedy
Grafica: Catnip Design
Pagine: 160
ISBN: 9781910442500
Prezzo cartaceo: 12.00
Prezzo eBook: 1.99

L’AUTRICE
Olga Salar è nata a Valenzia il 22 gennaio.
Ha trascorso la sua infanzia tra i libri di “El pequeño vampiro” di Angela Sommer Bodenburg, e da allora ha continuato a leggere. La sua passione letteraria è diventata qualcosa di più quando si è laureata in Filologia.
Nel dicembre 2009 ha creato il blog letterario Lunera Luna di cui è direttrice, grazie al quale è conosciuta nel web come Olga Lunera.
I suoi romanzi rientrano nei generi Young Adult e Romance Contemporaneo.

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