Prosit! “Dai un morso a chi vuoi tu” #6 – Tra le righe: editore, editor e promozione!

Cari serpentelli,

rieccomi nel mio rifugio di pixel dopo un’altra lunga assenza. Tutto mi sembra al proprio posto, gli articoli, le categorie, le immagini sono lì dove li avevo lasciati, e il fiume di informazioni, dei bei post e dei tag divertenti che ritrovo negli altri blog per fortuna continua a scorrere e mi regala spunti e sorrisi… Ma quanto mi è mancato essere un flutto – piccolo e incostante – tra le onde!

Cerchiamo di rimediare, di riprendere familiarità con i tasti, e concludiamo il nostro saporito viaggio nell’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili edita da Booksalad.

Se per fare un albero ci vuole un fiore (e per fare la pasta al forno migliore del mondo ci vuole la mia nonna), per creare un libro non bastano le idee, le trame, i paragrafi, le pagine scritte, ma è necessario un esercito, o meglio, un’intera cucina: una batteria di pentole inossidabili, di piani di lavoro che sostengano parole come macigni e paté d’animo, di strumenti preziosi e lucenti che non temano di mescolare e amalgamare anche quando la zuppa sobbolle a temperature altissime, di sommelier e maître che testino, degustino e accompagnino con cura ed esperienza.

Noi nove autrici siamo state fortunate: una squadra eccellente ci ha assistito in ogni fase della ricetta letteraria, dagli ingredienti al procedimento e alla presentazione, trovando la cottura più adatta a ogni nostro piatto. Per questo l’ultima puntata è dedicata a loro, a Booksalad, a Editor Romanzi e a Bennici & Sirianni.

Grazie quindi a Livio Sassolini, il nostro editore, che Monica Coppola ha buttato giù dal letto “all’alba prima che la caffettiera gorgogliasse tre volte” a squilli di cellulare per proporgli l’idea di questa raccolta… Idea che lui ha deciso di realizzare, scommettendo su un progetto coraggioso in un periodo non certo semplice per il mondo editoriale.

E grazie mille alla nostra editor Stefania Crepaldi e alle agenti (nonché ufficio stampa) Michela Bennici e Lidia Sirianni per la competenza, la professionalità, la passione e l’infinita pazienza… Continua a leggere

Annunci

Et pralina fuit! “Dai un morso a chi vuoi tu” #5 – “Cioccolatini” di Valeria Angela Conti

Cari serpentelli,

dopo le portate salate, eccoci al dessert! L’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili di Booksalad propone infatti un “Trionfo di dolci”, una rassegna di zuccheri, frutta candita e soffici impasti che concludono in bellezza e tenerezza il nostro menù letterario, tre racconti che parlano di strudel alla mela e cannella, torte incantate e praline che si sciolgono in bocca e fanno rinascere e sognare… Stasera ci concentreremo proprio su queste ultime, ma procediamo con calma.

Lo dico da esperta, per il dolce c’è sempre spazio. Qualcuno ha addirittura ipotizzato l’esistenza – cosa per me scientificamente e personalmente provata – dello “stomaco del dessert”, un organo secondario e invisibile che supporta lo stomaco principale quando è già zeppo, ma sul carrello dei dolci, sulla tavola della nonna o tra le belle mani del Tom Hiddleston dei nostri sogni compaiono muraglie di Macarons dalle cinquanta e più sfumature (beccati questa, Mr. Grey!), una teglia di tiramisù formato piscina o un’elegante scatola rossa dal cremoso contenuto… E rifiutare non sta bene, non è educato, proprio non si fa!

Il cioccolato, poi, ha una lunga serie di poteri taumaturgici e di caratteristiche che sfidano qualsiasi legge fisica e morale: dona energia, risolleva l’umore, è un potente idratante e drenante, allevia i crampi, protegge dalle malattie cardiovascolari (fa bene ai cuori, insomma, sia a quello affaticato sia a quello con una ferita che non puoi vedere), è sempre presente nei momenti del bisogno (anche se pensavi di aver finito la scorta che tenevi nascosta nel doppio fondo della dispensa), non passa mai di moda e s’intona con tutto, è prêt-à-porter, puoi gustarlo camminando, chiacchierando, rincorrendo il cane al parco, compilando una raccomandata, fingendo di ascoltare il capo… e chi pensa più alle calorie?

Il cioccolato è un camaleonte, un artista che gioca, osa e sperimenta, accompagnandosi alle mandorle, alle bacche di goji, al peperoncino, ma anche all’arrosto e agli olii per massaggi… è come un libro avvincente: un morso tira l’altro e, giunti alla fine, ne si vorrebbe ancora e ancora.

ValeriaEd è proprio il nostro intenso amico il protagonista del racconto Cioccolatini di Valeria Angela Conti. Valeria, nata a Reggio Calabria, ha esercitato la professione forense prima di dedicarsi a tempo pieno alle sue passioni e al ruolo di mamma e scrittrice. Ha già pubblicato cinque romanzi, tra i quali, per Booksalad, Una crociera sui tacchi, Stregata dall’amore e Una mamma sui tacchi.

 

 

Partiamo con l’intervista!

Quando “Cosmo” trama affinché i tuoi sogni si realizzino: “Il diario di Lara” di Chiara Santoianni (ARPANet Edizioni)

Il diario di Lara

Tra le mille canzoni che mi ronzano nella testa alla fermata del pullman, mentre mi asciugo i capelli, nei 45 secondi di tempo e spazio condivisi in ascensore, quando ordino l’ennesimo macchiato caldo e varie ed eventuali, ce n’è una che mi torna spesso in mente, forse perché il video musicale mi ha un po’ traumatizzata. Una ragazza bionda dall’aria simpatica gira per una metropoli imprecisata portandosi dietro il proprio cuore… letteralmente! Il muscolo cardiaco in questione, infatti, non le batte nel petto a un ritmo più o meno regolare, ma se sta fuori, tra le sue mani e l’asfalto – niente splatter, tranquilli, è soltanto una metafora per sottolineare quanto la tenera fanciulla sia fiduciosa nel prossimo e nell’amore, tanto da esporre sentimenti e bei sogni al freddo, al gelo, alla notte, alle luci artificiali e impietose, che tendono a sottolineare e farsi beffe di ogni difetto.

Il cuore è gigante, la biondina quasi lo trascina, ma a mano a mano si rimpicciolisce, forse quell’umidità e le insegne al neon lo hanno infeltrito, o, più probabilmente, l’indifferenza, un viso che si gira dall’altra parte e un passo che si allontana lo hanno fatto raccogliere in se stesso, sempre di più… fino all’implosione e al conseguente buco nero? No, perché dietro a un angolo qualsiasi, in un giorno qualunque, può capitare di incontrare qualcuno che su quel cuore si interroghi, lo veda e si domandi perché.

Temperatura che si alza, boccheggiamento, gioco di sguardi e via, mentre la musica interrompe per un attimo il suo tunz tunz (è un pezzo zarro, lo confesso), scatta l’invito per un caffè.

Continua a leggere

Cuori di pietra e deretani marmorei: L’Uomo di Marmo di Miriam Ghezzi

vin-brule01

Il Natale è alle porte, l’aria sa di cannella e vin brûlé – almeno così mi pare, oppure il mio naso anosmico fa cilecca, e molto presto mi ritroverò ad annusare con (in)sano compiacimento il gas di scarico delle auto, scambiandolo per il profumo del pollo allo spiedo – e io, pastiglia al miele e propoli in una mano e tastiera del PC nell’altra, penso a una delle mie ultime letture, al liceo e all’università, alla mia casetta (gli occhi di lui che sorridono, il pelo morbido di Bia e un sacchetto di pastefrolle al limone e uvetta: cosa voglio di più?), a un salto nel vuoto che forse districherebbe tutti i serpenti che ho in testa, alle fotocopie, al planning mensile, a un quadro visto a Oslo, al cappuccino… Poi, come mio solito, faccio un minestrone di tutto, giro un kolossal mentale e mi ritrovo a scrivere frasi di dieci righe, farcite di parentesi e incisi quanto gli arancini di mia zia. Ma tant’è.

Continua a leggere