Legami immaginari e vere astuzie: “La signora Thomson” di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice)

Buonasera serpentelli,
questa notte ho il piacere di parlarvi di un libro che con abili tocchi ci porta nell’Inghilterra fumosa, capace di cieli nuvolosi e di esplosioni di colore, tra sospetti e navigazioni, dicerie e risate bambine, lezioni di francese e uomini ideali…
Curiosi? Incominciamo! 😉

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Qualcuno si manda fiori e poesie, inventando uno spasimante segreto per ingelosire o autoravvivarsi il lunedì mattina; qualcun altro tiene vivo un ricordo, idealizza un’ombra e le attribuisce una forma tanto apparente quanto ingombrante per paura del futuro e delle nuove scottature che potrebbe portare con sé; un altro ancora assume a tempo determinato, anzi, con un contratto a progetto, un partner per finta al fine di accalappiare il biondino simil-Backstreet Boys di turno – ma questa è la trama di Drive me crazy, commedia romantica che personalmente e quasi inspiegabilmente adoro, ma non è questo il momento di parlarne.

Vivienne Claudell, protagonista de La signora Thomson di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice), no. O meglio, compie un passo in più: si fa realizzare una fede nuziale. Ma chi è Albert Thomson, il cui nome è impresso sulla vera?

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