Legami immaginari e vere astuzie: “La signora Thomson” di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice)

Buonasera serpentelli,
questa notte ho il piacere di parlarvi di un libro che con abili tocchi ci porta nell’Inghilterra fumosa, capace di cieli nuvolosi e di esplosioni di colore, tra sospetti e navigazioni, dicerie e risate bambine, lezioni di francese e uomini ideali…
Curiosi? Incominciamo! 😉

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Qualcuno si manda fiori e poesie, inventando uno spasimante segreto per ingelosire o autoravvivarsi il lunedì mattina; qualcun altro tiene vivo un ricordo, idealizza un’ombra e le attribuisce una forma tanto apparente quanto ingombrante per paura del futuro e delle nuove scottature che potrebbe portare con sé; un altro ancora assume a tempo determinato, anzi, con un contratto a progetto, un partner per finta al fine di accalappiare il biondino simil-Backstreet Boys di turno – ma questa è la trama di Drive me crazy, commedia romantica che personalmente e quasi inspiegabilmente adoro, ma non è questo il momento di parlarne.

Vivienne Claudell, protagonista de La signora Thomson di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice), no. O meglio, compie un passo in più: si fa realizzare una fede nuziale. Ma chi è Albert Thomson, il cui nome è impresso sulla vera?

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Risate in cucina! “Dai un morso a chi vuoi tu” #3 – “Sfida ai fornelli” di Desy Icardi

Cari serpentelli,

rieccomi qui per un nuovo post gastronomico-letterario… Questa sera è il turno dell’ironico “Antipasto”, il racconto Sfida ai fornelli di Desy Icardi inserito nell’antologia Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili di Booksalad.

Gli antipasti mi fanno decisamente perdere la testa: freddi, caldi, finger food o da sezionare con posate che sembrano uscite da Ai confini della realtà; con una cascata di fonduta, impanati, imburrati, su un letto di spinacino e ravanelli; di mare, di orto, campagna, montagna, pianura, sottosuolo, galassia o universo parallelo… Insomma, davanti al buffet le mie pupille si dilatano, il piattino sembra troppo piccolo e non so proprio da dove cominciare, mentre la pancia si fa superattico (altro che capanna!), impaziente di provare 50 sfumature di consistenze soffici e croccanti, fresche o peccaminosamente unte.

Gli antipasti sono infiniti, colorati e imprevedibili, come le emozioni di un viaggio tra le pagine di un libro… e della storia che sto per presentarvi.

10649481_10208376886965493_8222979363508209413_nDesy Icardi è nata e vive a Torino; laureata al DAMS, lavora come formatrice aziendale e copywriter, è cabarettista, autrice di testi teatrali e codirettrice della scuola di scrittura e comunicazione “Facciamo la Lingua”. Il suo blog Patataridens promuove e diffonde la comicità al femminile in tutte le sue forme.

Con Golem Edizioni ha pubblicato Tacchi e taccheggi e Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi.

Il suo sito: http://www.desyicardi.it

E adesso partiamo con l’intervista!

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“Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi” di Desy Icardi (Golem Edizioni): recensione e intervista all’autrice

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Come pensate che possa sentirsi un moscerino invischiato nella tela di una vedova nera? Sì, lo so, non è che un moscerino sia proprio lo stato dell’arte quanto a sex appeal, ma mettevi un momento nei suoi panni entomologici e un po’ pelosi: una pera decana, matura al punto giusto, vi chiama dall’altra parte del giardino; voi sbattete le ali veloce veloce, seguendo la sua scia zuccherina; la polpa opalescente è quasi a portata di apparato boccale pungente-succhiante, ecco, ci siete quasi… E poi basta, perché una cosa appiccicosa più dello zucchero filato, più dei baci della pro-prozia, vi trattiene per le sei zampe, e bye-bye frutto agognato, indipendenza e solita ronzante routine!

Se ciò non fosse abbastanza, aggiungeteci le quattro paia d’occhi dell’aracnide, tanto intimidatori quanto profondi e affascinanti, in grado di precipitarci in un viluppo di desideri assoluti e incontrollabili, di amore e devastazione, lacci invisibili e più resistenti dell’adamantio.

Le reti, gli intrecci, i grovigli (e chi li tesse) ci complicano la vita più o meno contro la nostra volontà – chi, almeno una volta, non si è mai ficcato in una faccenda gigante e complessa per spirito d’avventura, evasione, accondiscendenza nei confronti di un destino imperscrutabile? – trasformano pance e intestini in cappi, lasciano sensuali tracce violette sui polsi, suoi fianchi e nei pensieri… Nel nuovo libro di Desy Icardi, Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi (Golem Edizioni), c’è tutto questo – shibari compreso – e anche di più.

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Facciamo la Lingua… e facciamoci del bene!

Sempre più spesso sento ripetere la frase “c’è più gente che scrive che gente che legge”, con tutte le possibili varianti espressive e le precisazioni del caso.

Ora, non voglio entrare nel merito della verità o meno di questa frase: dirò soltanto che in Italia, come altrove, esistono tanti scrittori – molti dei quali dotati di una penna davvero notevole – e altrettanti lettori curiosi, consapevoli e affamati. Questi due modi vivendi, poi, condividono gli stessi habitat: la pensilina del pullman, i corridoi del tram 4 (quanti spintoni e quante fermate perse!), la piazzetta al riparo dal traffico urbano, la fila alle casse, la sala d’attesa del medico di base, il divano, la sedia dell’IKEA… E potrei andare avanti per giorni.

Facciamo la Lingua 2Nella mia città, Torino, non mancano le occasioni per immergersi nella lettura e nella scrittura: al di là dell’annuale Salone e delle iniziative istituzionali, vantiamo case editrici coraggiose, tra le cui mura brillano lampi di genio in barba al meteo; nei caffè nascono sodalizi di scrittrici che consumano tazze su tazze di ginseng, sgranocchiano biscotti speziati e parlano, si scambiano confidenze, ricette, romanzi, e scrivono fino all’orario di chiusura (e continuerebbero ben oltre!); negli ex cinema, nei piccoli teatri e negli atelier di abiti da sposa si allestiscono palcoscenici per accogliere artisti e autori tutt’altro che improvvisati; tra i banchi del mercato, sui gradini di un palazzo storico, nei musei e nelle biblioteche, belle voci incantano futuri esploratori, pirati, cavallerizze ed eterni Peter Pan, regalando storie ormai mitiche e creandone di nuove.

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Cuori di pietra e deretani marmorei: L’Uomo di Marmo di Miriam Ghezzi

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Il Natale è alle porte, l’aria sa di cannella e vin brûlé – almeno così mi pare, oppure il mio naso anosmico fa cilecca, e molto presto mi ritroverò ad annusare con (in)sano compiacimento il gas di scarico delle auto, scambiandolo per il profumo del pollo allo spiedo – e io, pastiglia al miele e propoli in una mano e tastiera del PC nell’altra, penso a una delle mie ultime letture, al liceo e all’università, alla mia casetta (gli occhi di lui che sorridono, il pelo morbido di Bia e un sacchetto di pastefrolle al limone e uvetta: cosa voglio di più?), a un salto nel vuoto che forse districherebbe tutti i serpenti che ho in testa, alle fotocopie, al planning mensile, a un quadro visto a Oslo, al cappuccino… Poi, come mio solito, faccio un minestrone di tutto, giro un kolossal mentale e mi ritrovo a scrivere frasi di dieci righe, farcite di parentesi e incisi quanto gli arancini di mia zia. Ma tant’è.

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Ho visto la luce ma ho scordato di pagarla!

Il guizzo dei ricordi, l’abbaglio della ribalta, il lato oscuro del Cenone, il blackout: mille modi per parlare della luce… e riderne!

Desy Icardi e due Pennute (tra cui la vostra Med) vi aspettano sabato 13 dicembre alle ore 17.30 a Torino per un reading… Illuminante!

Vi aspettiamo! 😉

Ho visto la luce ma ho scordato di pagarla

Letture… con le penne!

Locandina 13nov2014

Cari serpentelli, giovedì 13 novembre
vi aspettiamo al Blah Blah per un aperitivo comico letterario con Le Pennute, quattro autrici ironiche e senza peli sulla lingua (ma con tante penne!)
della scuola Facciamo La Lingua.
Conduce la serata la cabarettista e scrittrice Desy Icardi.

Il programma?
Aperitivo dalle 19,00 con DJ-set di Davide Salvatore e DJ Naska, spettacolo alle h.21.00 e poi ancora DJ-set e via alle danze…

Cosa state aspettando? Volate a Torino, in via Po 21!