Misteri ai fornelli: “Scrivere è un mestiere pericoloso” di Alice Basso

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Sarà che nella mia famiglia il cibo è sacro e la rottura di un vetro del salotto, l’incendio di una pallina di gomma, l’ammaccatura di un tavolino di cristallo, di un lampadario e di un paio di mensole e scaffali – tutti i riferimenti sono assolutamente reali, le feste casalinghe e i gruppi di studio nei miei anni liceali sono stati alquanto… pittoreschi – vengono accolti con una risata e una pacca sulle spalle, ma lasciare un pezzo di pane è un’eresia da denunciare a Torquemada; che ogni giorno, a qualunque ora, ci fossero fuori dalla finestra i quattro Cavalieri dell’Apocalisse – che in quel caso sarebbero subito invitati a entrare, specialmente Carestia, “tanto sciupata” –  sono certa di trovare dai nonni qualcosa di buono da sgranocchiare; che per gli zii la salute, la felicità, il successo negli esami, il Premio Pulitzer e forse anche il Nobel per la pace sono legati all’appetenza a doppio filo; saranno queste e milioni di altre cose, ma trovo che chi si prenda cura dell’altro – sia un partner, un amico, un perfetto sconosciuto o un quattrozampe – mettendosi ai fornelli, imbastendo un pranzo luculliano, scaldando degli avanzi, infornando una pizza surgelata o riempiendo una ciotola, abbia un fascino e una bellezza straordinari.

Un piatto, caldo o freddo a seconda della stagione, accende nel petto un dolce camino, poi il tepore scende giù piano e nello stomaco si trasforma in uno scirocco su cui le famigerate farfalle possono lasciarsi trasportare in una danza rossa, blu e lilla.

C’è una musica particolare nel tagliare, sminuzzare, masticare, piluccare e ricominciare all’unisono il rito della forchetta e del coltello – purché chi ci sta davanti non abbia l’eleganza di un facocero. E cosa dire della soave lentezza con cui l’acqua bolle, l’impasto lievita, l’impanatura dora, mentre le dita sfiorano farina e altre mani, gocce di cioccolato e fianchi?

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Legami immaginari e vere astuzie: “La signora Thomson” di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice)

Buonasera serpentelli,
questa notte ho il piacere di parlarvi di un libro che con abili tocchi ci porta nell’Inghilterra fumosa, capace di cieli nuvolosi e di esplosioni di colore, tra sospetti e navigazioni, dicerie e risate bambine, lezioni di francese e uomini ideali…
Curiosi? Incominciamo! 😉

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Qualcuno si manda fiori e poesie, inventando uno spasimante segreto per ingelosire o autoravvivarsi il lunedì mattina; qualcun altro tiene vivo un ricordo, idealizza un’ombra e le attribuisce una forma tanto apparente quanto ingombrante per paura del futuro e delle nuove scottature che potrebbe portare con sé; un altro ancora assume a tempo determinato, anzi, con un contratto a progetto, un partner per finta al fine di accalappiare il biondino simil-Backstreet Boys di turno – ma questa è la trama di Drive me crazy, commedia romantica che personalmente e quasi inspiegabilmente adoro, ma non è questo il momento di parlarne.

Vivienne Claudell, protagonista de La signora Thomson di Valeria Dainese (Gemini Grafica Editrice), no. O meglio, compie un passo in più: si fa realizzare una fede nuziale. Ma chi è Albert Thomson, il cui nome è impresso sulla vera?

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4° tappa del Blogtour “Missione a Manhattan” di Chiara Santoianni (Edizioni Cento Autori)

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Ben ritrovati cari serpentelli,
e ben ritrovata anche a me, dopo un altro periodo di latitanza… No, niente gita nel Paese dei Dolciumi (a parte qualche incursione, ma proprio qualcuna, si contano sulle dita di una mano, in pasticceria, panetteria, torteria, frigo e dispensa) né bagordi sull’isola di Tortuga con un barile di rum, ma solo tanto tanto lavoro…
E nemmeno l’entusiasmo è partito per un lungo viaggio verso l’infinito e oltre, perciò tiriamo il fiato, concediamoci una lettura piacevolmente rilassante e ospitiamo la quarta tappa del Blogtour dedicato a Missione e Manhattan di Chiara Santoianni (Edizioni Cento Autori)!

IL BT è articolato in due fasi e coinvolge dodici blog:

Ragazza in rosso
Toglietemi tutto, ma non i miei libri
Shut up, I’m reading
I love wropping
Libraia in soffitta

L’angolino di Ale
Emozioni di una musa
Il salotto del gatto libraio

Libri di cristallo
Libro fatato
Desperate Bookswife

Fantasticando sui libri

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Milano si beve… come un romanzo! “La confraternita delle ossa” di Paolo Roversi (Marsilio)

Ora posso dirlo: sono entrata in una confraternita!

No, niente distintivi, né strane combinazioni di lettere greche, balletti o giuramenti: sto parlando della #confraternitaossa, il gruppo di 100 lettori scelti dall’autore Paolo Roversi, in accordo con l’editore Marsilio, per leggere in anteprima La confraternita delle ossa e escogitare insieme progetti, iniziative e strategie. Nei giorni scorsi, incontrandoci nell’omonimo gruppo segreto su Facebook, abbiamo pensato e ci siamo confrontati, lanciando proposte e affinandole, pubblicando foto e bozzetti, condividendo gli indirizzi dei nostri blog, opinioni e aneddoti.

Insomma, un esperimento letterario decisamente originale e stimolante, utile per avvicinare le diverse parti della filiera editoriale e far circolare idee, parole e storie.

Oggi è arrivato il momento della mia recensione, ma prima di partire ecco qui qualche informazione:

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Quando “Cosmo” trama affinché i tuoi sogni si realizzino: “Il diario di Lara” di Chiara Santoianni (ARPANet Edizioni)

Il diario di Lara

Tra le mille canzoni che mi ronzano nella testa alla fermata del pullman, mentre mi asciugo i capelli, nei 45 secondi di tempo e spazio condivisi in ascensore, quando ordino l’ennesimo macchiato caldo e varie ed eventuali, ce n’è una che mi torna spesso in mente, forse perché il video musicale mi ha un po’ traumatizzata. Una ragazza bionda dall’aria simpatica gira per una metropoli imprecisata portandosi dietro il proprio cuore… letteralmente! Il muscolo cardiaco in questione, infatti, non le batte nel petto a un ritmo più o meno regolare, ma se sta fuori, tra le sue mani e l’asfalto – niente splatter, tranquilli, è soltanto una metafora per sottolineare quanto la tenera fanciulla sia fiduciosa nel prossimo e nell’amore, tanto da esporre sentimenti e bei sogni al freddo, al gelo, alla notte, alle luci artificiali e impietose, che tendono a sottolineare e farsi beffe di ogni difetto.

Il cuore è gigante, la biondina quasi lo trascina, ma a mano a mano si rimpicciolisce, forse quell’umidità e le insegne al neon lo hanno infeltrito, o, più probabilmente, l’indifferenza, un viso che si gira dall’altra parte e un passo che si allontana lo hanno fatto raccogliere in se stesso, sempre di più… fino all’implosione e al conseguente buco nero? No, perché dietro a un angolo qualsiasi, in un giorno qualunque, può capitare di incontrare qualcuno che su quel cuore si interroghi, lo veda e si domandi perché.

Temperatura che si alza, boccheggiamento, gioco di sguardi e via, mentre la musica interrompe per un attimo il suo tunz tunz (è un pezzo zarro, lo confesso), scatta l’invito per un caffè.

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“Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi” di Desy Icardi (Golem Edizioni): recensione e intervista all’autrice

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Come pensate che possa sentirsi un moscerino invischiato nella tela di una vedova nera? Sì, lo so, non è che un moscerino sia proprio lo stato dell’arte quanto a sex appeal, ma mettevi un momento nei suoi panni entomologici e un po’ pelosi: una pera decana, matura al punto giusto, vi chiama dall’altra parte del giardino; voi sbattete le ali veloce veloce, seguendo la sua scia zuccherina; la polpa opalescente è quasi a portata di apparato boccale pungente-succhiante, ecco, ci siete quasi… E poi basta, perché una cosa appiccicosa più dello zucchero filato, più dei baci della pro-prozia, vi trattiene per le sei zampe, e bye-bye frutto agognato, indipendenza e solita ronzante routine!

Se ciò non fosse abbastanza, aggiungeteci le quattro paia d’occhi dell’aracnide, tanto intimidatori quanto profondi e affascinanti, in grado di precipitarci in un viluppo di desideri assoluti e incontrollabili, di amore e devastazione, lacci invisibili e più resistenti dell’adamantio.

Le reti, gli intrecci, i grovigli (e chi li tesse) ci complicano la vita più o meno contro la nostra volontà – chi, almeno una volta, non si è mai ficcato in una faccenda gigante e complessa per spirito d’avventura, evasione, accondiscendenza nei confronti di un destino imperscrutabile? – trasformano pance e intestini in cappi, lasciano sensuali tracce violette sui polsi, suoi fianchi e nei pensieri… Nel nuovo libro di Desy Icardi, Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi (Golem Edizioni), c’è tutto questo – shibari compreso – e anche di più.

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1° Tappa Blog tour + Give away “Craving” di Jo Rebel (Golem Edizioni)

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Buongiorno serpentelli!

Oggi sono mattiniera, pronta ed esaltata all’idea di una nuova giornata, che inizia con un onore e un piacere: ILW ospita la prima tappa del Blog tour dedicato a Craving, il primo urban fantasy di Jo Rebel e novità della collana Dogma di Golem Edizioni!

Vi avevo già dato un paio di morsi di anticipazioni, ma questa volta si entra nel vivo (o non-morto) della storia…

Da questo momento fino al 10 dicembre, infatti, inizia un viaggio nel mondo dei vamp, nel tempo, nello spazio e nelle passioni… con 5 fermate: la casetta virtuale della sottoscritta, La Bottega dei Libri, Leggere Fantastico, From a Book Lover e Leggere Fantasy.

Ecco il calendario:

 

Calendario BT Craving

Prima di chiudere la valigia, controllare di aver chiuso il gas e dare il via a questa gita oscura e allo stesso tempo brillante, vi ricordo alcune informazioni sul libro:

Titolo: Craving
Autrice: Jo Rebel
Editore: Golem Edizioni
Collana: Dogma
Data di uscita: 12 novembre 2015
Pagine: 360
ISBN: 978-8898771349
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