La vita È un film. Segnalazione de “L’anno perfetto” di Raquel Villaamil (Libro Aperto International Publishing)

Checché se ne dica in giro, a volte la vita somiglia davvero a un film, e ciascuna di noi ha la propria trama, della quale è regista, produttore – spesso con scarsi fondi –, sceneggiatore – spesso con le idee un po’ confuse – e interprete.

Di recente la mia esistenza somiglia a un discutibile lungometraggio con Sylvester Stallone – e anche l’espressione, intirizzita dal gelo e dal pullman affollato, è più o meno la stessa: cappello di lana calcato sulla testa, espressione truce e disincantata di chi aspetta il sopramenzionato mezzo pubblico da mezz’ora, corse contro il tempo, salvataggi (di file) per il rotto della cuffia, qualche colpo sul naso e linguaggio colorito… Però che avventura e che adrenalina (dite che soffro di esaltazione facile?)!

Per qualcun altro la pellicola è di un genere diverso, come nel caso di Miriam: dopo fraintendimenti e cadute… organiche, tutto ora sembra andare per il meglio: una storia d’amore esaltante come la serie preferita, un fidanzato sex symbol, una carriera che si preannuncia un viale del tramonto all’incontrario, in salita e sempre più sfavillante… Ma cosa succede quando il plot devia all’improvviso, e il thriller e il paranormale sembrano metterci lo zampino artigliato e minacciano di ritinteggiare il roseo fondale?

Ancora due giorni per poter leggere il seguito di Manhattan Beach, il chick di Raquel Villaamil che ho adorato (trovate la mia recensione qui).

In attesa del 3 dicembre, vi lascio qui di seguito qualche dettaglio e vi auguro buona visione… ops, lettura! 😉

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«Quando esattamente la mia vita si era trasformata nel copione
di un film horror?»

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